Terapia Occupazionale

La Terapia Occupazionale

La terapia occupazionale è definita come il trattamento delle condizioni fisiche e psichiatriche che, attraverso attività specifiche, aiutano le persone a raggiungere il loro massimo livello di funzione e di indipendenza in tutti gli aspetti della vita quotidiana.

L’aprassia porta l’anziano ad avere difficoltà nello svolgere attività di vita quotidiana, azioni e gesti precisi ed eseguire compiti in giusta sequenza.

Le mani non riescono a chiudere una porta, usa una penna e scrivere il proprio nome, allacciare i lacci delle scarpe e chiudere i bottoni della camicia nel giusto ordine; per il paziente è un continuo rimandare di intensioni, di piccoli obiettivi che mai si concretizzano.

Eseguire una attività comprende varie abilità come riconoscere l’oggetto, eseguire dei movimenti e delle azioni secondo una sequenza logica risultato di un pensiero logico; tutte queste abilità a causa del deterioramento cognitivo vanno via via sgretolandosi con il progredire della patologia; perciò tanto più l’attività sarà complessa tanto più sarà difficile per l’anziano portarla a termine.

Ciò che sta alla base della terapia occupazionale è che una persona, stimolando l’uso delle mani, dalla mente e dalla volontà, riesce ad influire sul proprio stato spico-fisico, impegnandosi in attività, che coinvolgono i sensi, ma anche la sfera affettiva, sociale e amicale.

Tutto questo dev’essere fatto garantendo la massima autosufficienza all’anziano, permettendogli di utilizzare lo spazio circostante e gli oggetti che trova con una finalità precisa.

L’attività educativo-occupazionale si rivolge, in particolare, alle persone portatrici di deficit sensoriali, percettivo – motori, cognitivi e comportamentali, può dimostrarsi molto utile, poiché considera la persona nel suo insieme. L’educatore, durante il suo attua una valutazione generale dell’individuo, delle sue abilità e interessi, al fine di dare un valore alla sua vita e stimolare le sue capacità, in modo da mantenerlo nelle sue funzioni umane e sociali.

L’area di intervento della terapia occupazionale è caratterizzata dalle attività di vita quotidiana, ossia tutte quelle attività personali e sociali che assumono rilievo nella vita di ogni individuo permettendogli di sentirsi integrato con l’ambiente di vita.

E sono:

  • le attività quotidiane per la cura di sé ( l’igiene, l’abbigliamento, l’alimentazione);
  • attività di cucina (ricordare e scrivere una ricetta, apparecchiare la tavola, riempire le brocche dell’acqua, pelare le patate, lavare i piatti, preparare la pasta fresca e il pane a mano secondo le tradizioni d’origine)
  • attività di cucito, ricamo e maglia; per ovviare alla solita routine di tutti i giorni, si può proporre di ricamare un centro tavola per la chiesa tanto da dare anche come stimolo una motivazione religiosa, oppure rammendare i vestiti, fare una sciarpa per i nipoti.
  • Attività di musica: il canto il ballo e l’ascolto musicale riesco a migliorare notevolmente le capacità espressive e mnemoniche del malato di Alzheimer con problemi linguistici e di memoria; inoltre hanno anche azione calmante e aiutano a migliorare il tono dell’umore e la relazionalità.
  • Attività artigianali.
  • Attività sociali (parlare, passeggiare, ricordare, pregare…
  • Giardinaggio

L’educatore, deve far in modo di differenziare il proprio approccio e la propria attenzione da volgere all’anziano cercando di far sì che il vissuto giornaliero della persona non sia sempre lo stesso, differenziando le proposte e introducendo nuovi stimoli.

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